Si è chiusa con un successo superiore alle attese la prima asta del capacity market della Germania, il nuovo meccanismo approvato a settembre dalla Commissione europea che finanzierà una capacità di circa 12 GW
Deciso calo dei prezzi di petrolio e gas a seguito delle speranze su una risoluzione del conflitto tra Stati Uniti e Iran. La guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha concesso al Governo “determinati poteri” in merito ai colloqui di pace con gli Usa
È arrivato giusto il giorno prima rispetto alla scadenza delle domande per la partecipazione all’asta del capacity market con consegna 2028 l'atteso via libera del Mase al progetto di Enipower per un nuovo Ccgt da 850 MW a Ravenna.
Il dibattito sulla robotica è dominato dagli umanoidi, perché rendono intuitiva l'idea di un lavoratore universale. Ma confondere una dimostrazione tecnologica con una soluzione industriale è un errore. In un impianto reale non basta che un robot riesca a eseguire un'operazione: deve ripeterla migliaia di volte, in sicurezza, con disponibilità elevata, costi competitivi e un'integrazione solida con processi e sistemi esistenti
Una nuova Energy release sia per le imprese energivore che per le micro e Pmi non energivore, che sarà coperta anche con la componente Asos. Misure per l’idroelettrico e interventi su Conto termico, FV di piccola taglia e biometano. Sono alcune delle norme di maggior rilievo sul fronte energetico contenute nel disegno di legge di bilancio 2027, pronto ad avviare l’iter alla Camera. Sul versante delle coperture, il provvedimento prevede un aumento dell’Irap per le imprese del comparto energetico
“Elettricità Futura ha deciso di non rinnovare l’iscrizione a Confindustria Energia. Pertanto tutti gli organi di rappresentanza di Elettricità Futura in Confindustria Energia rassegneranno le proprie dimissioni”. Con una nota dell’associazione delle imprese elettriche annuncia così l’uscita dalla federazione di cui era diventata socio effettivo nel 2019
Se proseguirà l’andamento delle emissioni osservato nel periodo 2015-2024, le cinque maggiori economie Ue resteranno fuori traiettoria rispetto agli obiettivi al 2030. È la conclusione di uno studio di Abn Amro group economics, che mette a confronto Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Spagna
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