Potrebbe essere febbraio la nuova deadline per l’atteso decreto Energia/Bollette. Anche se finora tutte le previsioni sulla tempistica si sono rivelate poco affidabili. E anche quest’ultima, annunciata dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a margine degli Energy Days a Torino, è stata un po' “forzata” dalle domande dei giornalisti.
Dal correttivo sul tema rigassificatori che guarda a Piombino a quelli su prezzi minimi garantiti per impianti a bioliquidi, gare idro e phase-out carbone. Sono alcune delle proposte al centro degli emendamenti segnalati al DL Milleproroghe, n. 200/2025
Le audizioni sul Ddl delega nucleare riprendono la prossima settimana con un doppio appuntamento in cui davanti alle commissioni Ambiente e Attività produttive sono attesi una ventina di interventi
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Pnrr con disposizioni urgenti per attuare il Piano dopo l’ultima revisione approvata dal Consiglio Ue lo scorso 27 novembre e per gestire alcune misure dopo la scadenza del 2026, in particolare tramite i programmi di sovvenzione per Cer, biometano e agrivoltaico
Il basso livello degli stoccaggi di gas della Ue mette un’ipoteca sulla sicurezza degli approvvigionamenti e sulla possibilità di raggiungere l’obiettivo del 90% prima dell’inverno 2026/2027. Questo l’avvertimento lanciato lo scorso ottobre da EntsoG, che sembra essere rimasto inascoltato
Il ritorno del Regno Unito nel mercato elettrico sarà condizionato al pagamento da parte di Londra di un “contributo finanziario per la riduzione delle disparità economiche e sociali tra le regioni dell’Unione”. Lo si evince dalla proposta della Commissione sulla decisione del Consiglio Ue che dovrà autorizzare l’avvio dei negoziati con il Regno Unito
Le associazioni dei Tso europei dell’elettricità, del gas e dell’idrogeno – rispettivamente Entso-E, EntsoG ed Ennoh – hanno presentato il primo modello integrato per la pianificazione coordinata delle infrastrutture nei tre settori
Nonostante la decisione dell’Unione europea e di Euratom di uscire dalla Carta dell’Energia, 16 Paesi Ue aderiscono ancora al Trattato. Lo ha annunciato l’esecutivo comunitario, che ha di conseguenza inviato ai Paesi interessati una lettera di costituzione in mora, primo passo della procedura d’infrazione.
Facendo seguito al comunicato del 16 gennaio 2026, il Gme informa gli operatori che dal 1° febbraio 2026 (giorno di flusso) viene data attuazione alle disposizioni relative alla fase di consolidamento del Tide.
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