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Ali al-Naimi

Greggi, il Golfo infiamma la guerra dei prezzi

Si fa sempre più incandescente la battaglia a distanza tra i Paesi del Golfo e gli altri produttori oil mondiali. "Capitanati" da Riad, infatti, anche Kuwait e Emirati Arabi Uniti hanno ribadito nel corso della riunione ad Abu Dhabi dei Paesi Arabi esportatori di petrolio (Oapec) l'intenzione di non cedere un millimetro nella guerra dei prezzi che ha spinto il barile sui livelli più bassi dal 2009. "La cosa migliore che si possa fare è lasciar produrre i Paesi più efficienti", ha spiegato il ministro del Petrolio saudita, Ali al-Naimi, chiosando che "se i produttori non Opec decidessero di tagliare la produzione sarebbero i benvenuti, ma noi comunque non metteremmo mano al nostro output". Concetto, questo, ribadito anche oggi in
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