Aggiornato alle 16:13 del 15 ottobre 2018

Mare nostrum in versione algerina

Il passaggio di Augusta a Sonatrach rivela la sete di prodotti di Algeri e un interesse industriale verso l’Italia. Intanto carburanti ai massimi dall’estate 2015

di Antonello Minciaroni

La notizia della settimana è la vendita da parte di Esso della raffineria di Augusta a Sonatrach. Spiegando le ragioni dietro l’acquisizione, il presidente della compagnia algerina ha sottolineato che l’impianto è “capace di lavorare Sahara Blend e residui di Skikda (importante raffineria del Paese, ndr)” e che con questa operazione “l’autonomia del consumo di diesel e benzina dell’Algeria aumenterà di svariati giorni”. Un passaggio visto come necessario dal manager a fronte dell’aumento dei consumi nazionali e del boom del mercato auto.




 

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