L’alleanza tra i centristi del Ppe e la destra del PfE ha fatto prevalere all’Europarlamento le ragioni della sicurezza energetica su quelle dell’ambiente. Strasburgo ha infatti approvato il rinvio di tre anni – anziché di un anno come proposto dalla Commissione – degli obblighi di rendicontazione previsti dal regolamento 2024/1787 sulle emissioni di metano
La Conferenza Unificata ha rilasciato il parere sullo schema di regolamento del Mase (di concerto con il Ministro per gli affari regionali) che modifica il decreto 12 novembre 2011, n. 226 sui criteri per le gare gas, nonché l’intesa sullo schema di decreto che modifica il DM 7 agosto 2025 sul Conto termico 3.0
Aumento delle risorse per il credito di imposta relativo alle spese sostenute dalle imprese dell’autotrasporto per l’acquisto di diesel, sospensione dei canoni di leasing, contributi a fondo perduto per le
Il regolamento europeo 2022/1854 sul contributo di solidarietà straordinario per fare fronte al caro-energia e le conseguenti misure nazionali (compreso il cosiddetto “contributo Meloni” previsto dalla legge 197/2022), “rimangono legittimi in ragione del loro carattere eccezionale e temporaneo”.
L’aggravarsi del caro-energia porta le imprese della carta, questa volta congiuntamente ai sindacati di settore, a lanciare un nuovo appello a Governo e istituzioni Ue affinché mettano in atto “interventi urgenti e strutturali” per “difendere la competitività del settore, la continuità produttiva e l’occupazione”.
L’Arera ha approvato la modifica al Codice di rete Snam finalizzata alla semplificazione dei processi di conferimento, cessione e trasferimento della capacità di trasporto gas e funzionale anche al superamento dell’attuale Portale di Capacità. Nella delibera 375/2026 si legge che, a seguito della consultazione con gli operatori, il Dso ha inviato il 12 ottobre
“Sulla geotermia stiamo per uscire con la strategia a livello nazionale, spero di licenziarla a giorni”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin il 21 ottobre, chiudendo i lavori del Forum sull’energia organizzato da Nord Est Multimedia.
“Quando i prezzi aumentano, la geopolitica pesa sempre di più sulle bollette, la transizione richiede investimenti senza precedenti, la tentazione è quella di pensare che il mercato abbia fallito. Noi di Aiget non pensiamo che sia così, a meno che non ci impegniamo per farlo fallire”
Investimenti per circa 1,2 miliardi di euro destinati allo sviluppo in Montenegro di impianti eolici e fotovoltaici per oltre 1 GW, in grado di generare a regime circa 2,3 TWh all’anno. È quanto prevede un memorandum d’intesa tra Renexia e la montenegrina Sistem-Mne
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