Con il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), approvato il 2 ottobre dal Consiglio dei ministri, il Governo ha fissato la cornice macroeconomica entro cui il Governo disegnerà la prossima Manovra. Un lavoro che procede in parallelo alla richiesta di attivazione della clausola di flessibilità per interventi in energia e difesa, con cui l’Esecutivo punta a ottenere 14,4 mld € nel 2027 e altrettanti nel 2028, per un totale di quasi 29 mld € nel biennio
Ci risiamo. Dopo aver chiesto (e ottenuto) la possibilità di stornare verso l’energia 14 miliardi di euro destinati alla difesa che grazie alla Nec (National Escape Clause) sono esclusi dai vincoli di bilancio, il Governo italiano è tornato a premere sulla Ue per poter fare nuovo debito
Si susseguono le udienze della Corte costituzionale sulle norme legate alle aree idonee per gli impianti rinnovabili. Dopo essersi pronunciata più volte sulla legge sarda attuativa del DM Mase del 21 giugno 2024, il 7 ottobre la Consulta è chiamata a esaminare il ricorso della Regione contro il nuovo DL 175/2025, convertito nella legge 4/2026
Questa settimana in Parlamento è in programma una doppia audizione per Arera: mercoledì sui costi dell’energia elettrica per imprese e consumatori e giovedì sui termovalorizzatori. Previsti anche confronti sulla qualità dell’aria in Senato, mentre alla Camera il focus è sulla riforma del sistema Ets e sul piano d’azione Ue per l’elettrificazione, con Ecco e Proxigas. In entrambi i rami prosegue l’esame dei decreti Accise. Queste alcune delle segnalazioni che emergono dall’agenda parlamentare dell’energia, curata da Nomos per QE
Intervenire sulla riduzione dei fondi destinati al porto di Taranto nell’ambito della misura per la creazione di hub cantieristici navali per la produzione di energia eolica in mare, dimezzati di recente dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. È quanto chiesto dal PD in una mozione presentata al Consiglio regionale della Puglia
La transizione climatica passa anche dai campi. Ma perché il contributo dell'agricoltura alla rimozione della CO₂ possa tradursi in un beneficio concreto per chi coltiva la terra, non basta che il carbonio venga assorbito dal suolo: bisogna poter misurare quel risultato, verificarlo e attribuirgli un valore economico
È stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 229 del 2 ottobre il D.Lgs 11 settembre 2026, n. 172 che attua lo Statuto speciale della Regione Valle d'Aosta in materia di concessioni idroelettriche. Il provvedimento, che aveva ottenuto il via libera del Governo a inizio agosto
Dopo il tentativo di mantenersi sopra gli 87 €/ton nella seduta di lunedì, il Dec26 ha progressivamente perso terreno, chiudendo venerdì a 84,42 €/ton, sui minimi della settimana e in calo di oltre 2,5 € rispetto
Terna si rafforza nel non regolato, mentre BayWa r.e. riduce l’impegno in Italia nell’ambito del processo di ristrutturazione avviato a seguito delle difficoltà finanziarie del gruppo BayWa. Dopo la cessione a Fervo lo scorso maggio di BayWa r.e. Power Solutions, la società tedesca
Si allunga la lista di fornitori di energia elettrica e gas che decide di rispondere “all’appello delle istituzioni” sull’emergenza legata all’impennata dei prezzi. Nella fattispecie, Estra ha annunciato il lancio dal 7 ottobre al 1° novembre di “Scudo 24”, offerta a prezzo fisso per due anni che promette uno sconto del 16% sull’elettricità e dell’11% sul gas.
Nuovo intervento di Terna in vista della partecipazione operativa alla Piattaforma Mari. Facendo riferimento alla consultazione avviata il 4 settembre e a seguito di alcune richieste di chiarimento degli operatori, il Tso ha avviato una nuova consultazione fino al 2 novembre con alcune proposte di aggiornamento del Codice di Rete.
Ci risiamo. Dopo aver chiesto (e ottenuto) la possibilità di stornare verso l’energia 14 miliardi di euro destinati alla difesa che grazie alla Nec (National Escape Clause) sono esclusi dai vincoli di bilancio, il Governo italiano è tornato a premere sulla Ue per poter fare nuovo debito
La transizione climatica passa anche dai campi. Ma perché il contributo dell'agricoltura alla rimozione della CO₂ possa tradursi in un beneficio concreto per chi coltiva la terra, non basta che il carbonio venga assorbito dal suolo: bisogna poter misurare quel risultato, verificarlo e attribuirgli un valore economico
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