L’Italia centrerà l’obiettivo del Pniec di una quota del 63% di rinnovabili sul fabbisogno elettrico al 2030, ma a fronte di una domanda complessiva più bassa rispetto a quella stimata dal Piano (338 TWh vs 362 TWh), a causa di un rallentamento nell’elettrificazione di civile e trasporti, in parte compensata dai data center (15 TWh). La domanda gas è invece attesa in riduzione dai 671 TWh del 2025 a 659 TWh (62,3 miliardi mc), comunque a un livello piuttosto elevato.
Proprio mentre Arera annuncia di avere iniziato a inviare le comunicazioni in bolletta sulla fine del Servizio a tutele graduali (vedi articolo a parte), il Mase valuta di prorogare l’Stg fino al 31 dicembre 2027, “a beneficio di microimprese, Pmi e clienti domestici”. In una nota il ministero afferma che la valutazione è fatta “alla luce dell’attuale contesto internazionale, caratterizzato da una persistente instabilità dei prezzi energetici”.
“Possiamo introdurre in Italia tutte le misure che vogliamo, anche le più efficaci” sul tema energia “ma rischiamo di non raggiungere comunque lo scopo se parallelamente non c’è un deciso cambio di passo anche in Europa”. Così la premier Giorgia Meloni nel suo intervento all’assemblea generale di Assolombarda ha messo in fila i vari fronti aperti con Bruxelles
L’audizione di Arera alla Camera sui costi dell’energia elettrica per imprese e consumatori torna al centro dell’agenda del Parlamento, dopo il rinvio della scorsa settimana. Sempre a Montecitorio inizia l’iter del DL Ambiente, mentre al Senato è atteso in aula il DL Carburanti e upstream. Per entrambe le Camere l’attenzione punta sul Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) e la relazione sulla flessibilità per energia e difesa e sulle comunicazioni della premier in vista del Consiglio europeo. Queste alcune delle segnalazioni che emergono dall’agenda parlamentare dell’energia, curata da Nomos per QE
Tra febbraio e settembre la benzina alla pompa è aumentata di 49 cent/litro fino a 2,16 €/litro e il diesel di 62 cent/litro fino a 2,34 €/litro. Aumenti che si sono registrati nonostante gli interventi fiscali decisi
Nel mese di marzo 2007 è iniziata la pubblicazione di questa rubrica che nel titolo condensava la visione di mercato dell’autore: Rete&Extrarete sono i due canali per alimentare il mercato “unico” dei carburanti per autotrazione. All’epoca le reti no-logo, cioè che si presentano sul mercato con il proprio marchio commerciale
Negli ultimi anni i procedimenti ambientali di competenza statale sono aumentati per numero e complessità, determinando “un significativo allungamento dei tempi istruttori”. Da qui la necessità, tramite il DL Ambiente n. 177/2026, di un intervento normativo per “rafforzare le strutture tecniche competenti, assicurare maggiore efficienza organizzativa ed evitare ulteriori ritardi nei procedimenti autorizzativi e valutativi in corso”.
Mentre tiene ancora banco il dibattito politico sull’opportunità di tassare gli extraprofitti degli operatori energetici, arriva alla Corte Ue un nuovo ricorso contro il contributo straordinario per il caro bollette introdotto dall’articolo 37 del decreto-legge numero 21 del 2022, come convertito e successivamente modificato (cosiddetto “contributo Draghi”)
È Gianluca Calabretta il nuovo direttore generale dell’Enea: lo ha deciso all’unanimità il Consiglio di amministrazione dell’Agenzia. Calabretta ricopriva attualmente il ruolo di direttore generale facente funzioni dopo l’uscita di Giorgio Graditi
TUTTI I DIRITTI RISERVATI. È VIETATA LA DIFFUSIONE E RIPRODUZIONE TOTALE O PARZIALE IN QUALUNQUE FORMATO.
Privacy policy (GDPR)
www.quotidianoenergia.it