Arriva il via libera del Mase al fabbisogno di 16 GWh stabilito “prudenzialmente” da Terna per l’asta Macse con consegna 2029 destinata alle batterie. Il decreto del ministero precisa che l’approvazione arriva “nelle more degli ulteriori aggiornamenti previsti da Terna” e in relazione al solo 2029, tenendo conto anche “del mutato contesto geopolitico e dei relativi effetti sulle dinamiche di mercato”.
Snam ha pubblicato un documento contenente “Chiarimenti sull’applicazione dello schema di processo” per l’attuazione delle misure di mercato previste dal regolamento Ue 2017/1938 sulla solidarietà gas
Sono un centinaio gli emendamenti presentati al terzo decreto Carburanti, n. 63/2026, all’esame della commissione Finanze del Senato
La Via deve riguardare “ciascun progetto unitariamente considerato, con le relative opere connesse, valutate in autonomia nello stesso procedimento”. E ciò “a prescindere da quale sia l’Autorità competente ad effettuare la valutazione ambientale”. È quanto afferma il Mase nella risposta all’interpello formulato il 19 marzo dalla Provincia di Pavia
La guerra di Usa e Israele contro l’Iran e la conseguente crisi del Golfo hanno riacceso il dibattito sulle politiche energetiche adottate negli ultimi anni per ridurre il peso dei combustibili fossili, la cui disponibilità è ora minacciata dalla chiusura di una delle più importanti rotte di approvvigionamento mondiali: quella che passa attraverso lo stretto di Hormuz
Il Ddl delega nucleare si prepara ad approdare in aula alla Camera il 26 maggio con poche modifiche rispetto al testo iniziale, soprattutto se messe a confronto con i circa 500 emendamenti che erano stati presentati nelle commissioni Ambiente e Attività produttive
Il Consiglio di Stato ha chiesto una relazione integrativa al Mase sullo schema di Dpr recante il regolamento sul riutilizzo delle acque reflue affinate, nonché di
Resta efficace la sentenza di primo grado che ha riconosciuto la proprietà in capo a Plures del 40% di Publiacqua detenuto da Acea tramite Acque Blu Fiorentine. Ma in pendenza dell’appello, alcuni capi di tale sentenza “non sono suscettibili di esecuzione forzata”. Questa, a quanto riporta una nota di Plures, la decisione della Corte d'Appello di Firenze assunta in sede collegiale a seguito dell’udienza del 15 maggio
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