Si prepara un’altra settimana densa di audizioni in Parlamento: in Senato l’attenzione torna sul Ddl delega nucleare, mentre la Camera si concentra sul DL Infrastrutture e sul project financing post sentenza della Corte Ue sul diritto di prelazione. Attesi anche gli interventi di Enea e Nucleco sulla gestione dei rifiuti radioattivi. In settimana al via l’esame del D.Lgs Emissioni industriali e discariche. Queste alcune delle segnalazioni che emergono dall’agenda parlamentare dell’energia, curata da Nomos per QE
“Il sistema tariffario deve armonizzare gli obiettivi economico-finanziari dei soggetti esercenti il servizio con gli obiettivi generali di carattere sociale, di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse”. Così recita l’art. 1 della legge 14 novembre 1995, n. 481 che ha istituito le Authority indipendenti. Compresa l’attuale Arera. Il principio è stato preso a riferimento da Elettricità Futura, nel commentare la prima relazione annuale del nuovo Collegio
Ammonta a 37,5 milioni di euro complessivi il fattore di garanzia dei ricavi riconosciuto complessivamente ai terminali Gnl italiani per il 2025, anche se in bolletta andranno solo 33,9 mln €, considerando gli scostamenti e le partite di conguaglio. È quanto si legge nella delibera 235/2026
La riforma della rete carburanti “sarà parte integrante del Ddl concorrenza, in esame in uno dei prossimi Cdm, entro il mese di luglio: un veicolo legislativo che può consentirne l'approvazione nel corso dell'anno”. È quanto fanno sapere fonti Mimit
Dopo un periodo in cui il problema sembrava essersi attenuato, torna di attualità il nodo dello spread Ttf-Psv. Il presidente di Assocarta Lorenzo Poli ha infatti rimarcato in una nota che i rialzi del differenziale “sono arrivati a 4 euro nei primi giorni di luglio”, un valore che “non è più sostenibile”, per cui la misura del DL Bollette volta a fronteggiare la questione “va avviata entro il 1° ottobre”.
Il Regolamento UE 2024/1787 sulla riduzione delle emissioni di metano nel settore energetico entra nella fase in cui gli obblighi europei devono tradursi in strumenti operativi
Le trattative di pace tra Iran e Stati Uniti continuano non senza difficoltà, sino a ricordare la storia della tela di Penelope narrata nell’Odissea di Omero. Per il settore energetico, colpito severamente dalle vicende dalla guerra tra Russia e Ucraina e dal blocco delle esportazioni di petrolio e gas dai Paesi del Golfo, la riapertura dello Stretto di Hormuz ha carattere prioritario
La raffinazione europea rivendica un ruolo centrale nella transizione energetica e chiede all’Unione europea di affiancare agli obiettivi climatici una strategia industriale capace di preservare competitività, investimenti
La revisione dell’Ets europeo, inizialmente attesa per il 15 luglio, è stata rinviata di due giorni e sarà presentata il 17 luglio, assieme al Pacchetto Reti slittato anch’esso di due giorni. La Commissione prepara una riforma ampia, mentre il mercato resta prudente in attesa delle nuove regole
Eni ha annunciato oggi 6 luglio due iniziative nella catena del valore delle batterie. A Brindisi, il Cane a sei zampe e Seri Industrial hanno avviato i lavori di costruzione del polo integrato per la produzione di batterie al litio-ferro-fosfato
Utilizzare aree ex militari per realizzare di una rete di impianti di produzione di energia da Fer, in particolare FV. Con questo obiettivo il Friuli Venezia Giulia si prepara a pubblicare una manifestazione d’interesse per verificare la disponibilità di uno o più soggetti privati a stipulare accordi di partenariato con la Regione
“Il sistema tariffario deve armonizzare gli obiettivi economico-finanziari dei soggetti esercenti il servizio con gli obiettivi generali di carattere sociale, di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse”. Così recita l’art. 1 della legge 14 novembre 1995, n. 481 che ha istituito le Authority indipendenti. Compresa l’attuale Arera. Il principio è stato preso a riferimento da Elettricità Futura, nel commentare la prima relazione annuale del nuovo Collegio
Il Regolamento UE 2024/1787 sulla riduzione delle emissioni di metano nel settore energetico entra nella fase in cui gli obblighi europei devono tradursi in strumenti operativi
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