Negli ultimi anni il precedente più rilevante è quello del 2022, quando per l’effetto di siccità e caldo arrivarono a fermarsi circa 2.000 MW di impianti termoelettrici. Al momento siamo lontani da uno scenario simile ma le ondate di calore di questi giorni, oltre a provocare continui blackout in diverse grandi città per l’impatto sulle reti di distribuzione, stanno portando ad alzare l’attenzione anche sulle centrali.