Il DL Bollette approvato il 18 febbraio dal Cdm contiene molte misure decisamente impattanti per il settore energetico. Anche se quella più controversa, la sterilizzazione dell’Ets, dovrà passare al vaglio di Bruxelles. Dall’analisi del testo del decreto, anche con l’ausilio del comunicato di Palazzo Chigi, ecco una sintesi degli interventi previsti.
Borse elettriche in discesa questa settimana, in misura accentuata in Francia, dove il base load è passato da 61,66 a 30,27 €/MWh, con un calo del 50,9%. Più contenute, ma sempre significative le riduzioni sul Phelix tedesco, con un -13,2% e sull’italiano MGP, con il PUN che scende del 12,9%, attestandosi a 108,02 €/MWh
Dopo essere intervenuta sulla generazione distribuita, l’Arera va in pressing anche sulle centrali con potenza di almeno 50 MW al fine di garantire la gestione in sicurezza del sistema elettrico e prevenire i black-out.
Il miglioramento del Portale offerte potrebbe passare da una razionalizzazione dell’elenco venditori tramite l’inserimento di “criteri più stringenti” per accedervi. In generale l’obiettivo è “una semplificazione delle condizioni contrattuali, a garanzia della totale confrontabilità tra le varie offerte. È come scalare una montagna altissima, però si è cominciato a fare quest’operazione e il nostro compito è di portarla avanti”. Così Livio De Santoli, componente del collegio Arera, in audizione alla commissione parlamentare per la semplificazione
Quando si parla di costi del nucleare “dovremmo uscire un po’ dalla logica dello slogan e raccontare non solo il costo di generazione ma anche di sistema, o costo vestito”. Facendo questa premessa l’ad di Nuclitalia Luca Mastrantonio ha fatto riferimento a un’analisi cui sta lavorando la jv di Enel, Ansaldo Nucleare e Leonardo da cui emerge che “i costi di rinnovabili e nucleare sono abbastanza equiparabili”
L’Autorità Antitrust tedesca, Bundeskartellamt, torna sul delicato tema della generazione elettrica, che l’anno scorso aveva portato a un’indagine condotta assieme al regolatore Bnetza
Il livello degli stoccaggi gas tedeschi, ormai ai minimi storici, non preoccupa né la ministra dell’Economia e dell’Energia, Katherina Reiche, né il presidente del regolatore Bnetza, Klaus Müller, ascoltati in una sessione speciale della commissione Affari economici ed energetici del Bundestag
Il 2026 parte con il segno meno per i consumi petroliferi. In base ai dati del Mase, a gennaio la domanda si è attestata a 4,098 milioni di tonnellate, in calo del 5,5% (-240.000 ton) rispetto allo stesso mese del
La Csea ha annunciato che nell’ambito delle agevolazioni riservate a elettrivori e gasivori, dal 27 febbraio e fino alle ore 23:59 del 31 marzo procederà all’apertura del Portale per la presentazione delle dichiarazioni relative alla sessione suppletiva per l’anno 2026.
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