È saltato all'ultimo momento l'esame in Consiglio dei ministri del nuovo decreto volto ad attuare il tetto al prezzo del gas per la generazione termoelettrica da circa 59 €/MWh sul modello del Tope iberico. Nella conferenza stampa la premier Giorgia Meloni ha sottolineato che la motivazione è legata a "ulteriori verifiche tecniche" precisando che comunque "andrà al prossimo Cdm tra pochi giorni".
La commissione Attività produttive della Camera ha in programma per il 3 e il 4 novembre lo svolgimento di audizioni sul Ddl Concorrenza, con all’interno la riforma della rete carburanti. Il termine per gli emendamenti dovrebbe essere fissato al 5 novembre, così da avviare l’esame in aula nella prima settimana di dicembre
Per domani, rispetto alle quotazioni odierne, QE prevede la seguente situazione dei prezzi per il canale Extrarete dei prodotti petroliferi.
Oltre 1 mld € per sostenere 3 GW di nuova capacità fotovoltaica, 800 mln € per recuperare la capacità degli invasi idroelettrici, altri 700 mln € per il biometano e oltre 6 mld € per energivori e Pmi non energivore. Sono alcune delle misure pacchetto del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica approvato dal Consiglio dei ministri nell’ambito del perimetro di flessibilità Ue per l’energia
“Generare Futuro: Venti anni di Dialogo tra Parti sociali, Industria e Istituzioni”. Questo il titolo della IV conferenza annuale di Confindustria Energia, tenutasi il 28 ottobre a Roma, in corrispondenza dei 20 anni dalla nascita dell’associazione.
“Al momento le raffinerie stanno guadagnando molti soldi, il che va bene perché ci forniscono servizi importanti, ma quando questa crisi sarà finita ci sarà un eccesso di offerta a livello globale e dobbiamo perciò usare questi mesi e anni in cui ci sono soldi nel settore per sostenere la transizione”. Lo ha detto oil commissario Ue all’Energia, Dan Jørgensen, al termine del primo incontro del dialogo strategico sulla raffinazione
Il Governo torna a sorpresa a intervenire sull’accisa del diesel: da oggi 28 ottobre fino al 7 novembre l’aliquota sul prodotto scende di 4 centesimi al litro che diventano 4,88 cent/litro includendo l’Iva
Non si arresta l’escalation dei prezzi dell’energia in Europa, spinti dalle incertezze geopolitiche, dal basso livello degli stoccaggi di gas e dalle previsioni di temperature più rigide, cui si aggiunge la mancanza di vento che sta riducendo la produzione eolica
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