Aggiornato alle 11:28 del 1 ottobre 2022

Spagna: “Presto il gasdotto virtuale con l’Italia”

La ministra Ribera: “Con piccole metaniere dal terminale di Barcellona”. Capacità di export alla Francia potenziata di 1,5 mld mc/anno

Il Governo di Madrid ha autorizzato tre progetti che renderanno possibile entro breve la realizzazione di un “gasdotto virtuale” tra la Spagna e l’Italia. Lo ha annunciato oggi la ministra della Transizione ecologica, Teresa Ribera, spiegando che “il molo del terminale di rigassificazione di Enagás nel porto di Barcellona sarà adattato per aumentare la capacità di carico e permettere di trasportare il Gnl alle coste italiane con metaniere di piccole dimensioni”.


L’Italia, ha aggiunto Ribera, “ha dal canto suo abilitato recentemente un ‘gasdotto virtuale’ per alimentare i propri rigassificatori con piccole metaniere, che verranno a caricare il Gnl ai terminali spagnoli, principalmente a Barcellona”.

Il riferimento è probabilmente ai rigassificatori italiani di Panigaglia e Livorno, che ha in corso gli iter autorizzativi per adattare gli impianti alle metaniere di piccola taglia (QE 29/3).

Al “gasdotto virtuale” potrebbe seguire entro il 2028 la connessione fisica sottomarina di 800 km in progetto da parte di Snam ed Enagás (QE 12/7).

L’obiettivo spagnolo è quello di “massimizzare la solidarietà con l’Italia” per “contribuire a rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento europeo, in linea con il piano REPowerEU”, ha spiegato la ministra in occasione di una visita alla stazione di compressione Euskadour a Irún (Paesi Baschi), che ha completato con successo i test tecnici ed è pronta ad aumentare di 1,5 miliardi di mc all’anno la capacità di trasporto verso la Francia.

Spagna e Francia sono collegate dalle due interconnessioni gas bidirezionali di Euskadour e Larrau (Navarra), che hanno assieme una capacità di 7 mld mc/anno destinata a salire a 8,5 mld mc/anno dal 1° novembre con l’entrata in funzione del potenziamento di Irún.

Da ricordare che la Francia punta a sua volta a trasportare 100 GWh/giorno di gas verso la Germania attraverso l’inversione di flusso dell’unico punto di interconnessione tra i due Paesi, a Obergailbach, che dovrebbe essere operativa entro la metà di ottobre (QE 15/9).

Ribera, accompagnata dall’ad di Enagás Arturo Gonzalo, ha affermato che “la fine della guerra non è in vista e di conseguenza il gas spagnolo sarà strategico, non solo adesso ma anche nei prossimi inverni”. In questo senso, la ministra ha ricordato che “all’inizio del 2023 sarà pienamente operativo il terminale di rigassificazione di El Musel a Gijón, nelle Asturie”.

El Musel, con capacità di 8 mld mc/anno, sarà il settimo terminale Gnl della Spagna, accanto a quelli di Barcelona, Cartagena, Huelva, Bilbao, Valencia e Ferrol (quest’ultimo è l’unico non controllato o partecipato da Enagás).

Con il nuovo terminale, la capacità di rigassificazione spagnola raggiungerà i 70 mld mc/anno.



 

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