Aggiornato alle 17:07 del 17 marzo 2026

Guerra, energia e manifattura: i rischi per le filiere globali

I numeri della dipendenza dal Golfo. Per Italia al minimo del 10,2% la quota di import di greggio dall’area

di Enrico Quintavalle*

La guerra nel Golfo ha innescato una crisi di offerta di energia e di altre materie prime conseguente al crollo del traffico nello Stretto di Hormuz, generando forti tensioni sui prezzi. La turbolenza generata dalla guerra, come indicato dall’Istat nella Nota sull’andamento dell’economia italiana, ha “causato uno shock dal lato dell’offerta di prodotti energetici con potenziali effetti sistemici su crescita economica, occupazione e inflazione”

 




 

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