di Enrico Quintavalle*
La guerra nel Golfo ha innescato una crisi di offerta di energia e di altre materie prime conseguente al crollo del traffico nello Stretto di Hormuz, generando forti tensioni sui prezzi. La turbolenza generata dalla guerra, come indicato dall’Istat nella Nota sull’andamento dell’economia italiana, ha “causato uno shock dal lato dell’offerta di prodotti energetici con potenziali effetti sistemici su crescita economica, occupazione e inflazione”
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