di Enrico Quintavalle*
A tre mesi dall’esplosione della crisi nel Golfo, l’economia italiana si trova nuovamente esposta a uno shock energetico internazionale. Il prolungato blocco dei traffici nello Stretto di Hormuz sta mantenendo elevati i prezzi dell’energia, mentre rallentano la crescita, l’attività delle imprese manifatturiere e l’export
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