Aggiornato alle 18:14 del 10 luglio 2026

Confindustria, Bdi e Medef: sei priorità per la revisione dell’Ets

Allineare la traiettoria di riduzione alle realtà industriali, riformare la Msr, mantenere le compensazioni dei costi indiretti e le quote gratuite, destinare le entrate del sistema alla decarbonizzazione, escludere trasporto marittimo e aviazione, riconoscere crediti internazionali, assorbimenti di CO2 e Ccs

Il contributo dell’Ets alla decarbonizzazione del settore manifatturiero è stato più contenuto di quanto finora stimato: tra il 2013 e il 2024, la principale riduzione delle emissioni è derivata infatti dal processo di deindustrializzazione. Parte dai dati di un recente studio dell’Università di Milano-Bicocca l’appello lanciato dalle associazioni industriali di Italia (Confindustria), Germania (Bdi) e Francia (Medef)

 




 

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