Aggiornato alle 12:49 del 28 luglio 2026

Crisi di Hormuz, come cambia la geografia di gas e petrolio

Tra marzo e maggio import di gas in Italia -1,6%, di Gnl +4,4%. Aumentano gli sbarchi ai terminali orientati agli Usa (Ravenna e Piombino), rallentano a Panigaglia e Cavarzere. Scende la quota del greggio dal Medio Oriente, sale da Kazakistan e Usa

di Enrico Quintavalle*

Nonostante la temporanea attenuazione delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, rimane elevata la vulnerabilità delle forniture energetiche che transitano attraverso il Golfo. I rischi non riguardano soltanto la pressione sui prezzi, ma anche l’offerta di petrolio e gas liquefatto

 



 

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