È plausibile una progressiva riduzione dei prezzi energetici nel medio periodo, sostenuta dall’allentamento delle tensioni sul mercato del Gnl e dallo sviluppo di Fer, sistemi di accumulo e reti. Al tempo stesso però aumentano i rischi di un’evoluzione meno favorevole, complici le tensioni geopolitiche e la crescente dipendenza dal Gnl statunitense, che si avvia a una posizione dominante nel mercato globale