di Enrico Quintavalle*
La crisi nel Golfo è entrata in una fase critica per i mercati energetici: gli attacchi alle infrastrutture del Qatar e le minacce all’Iran spingono al rialzo le quotazioni di petrolio e gas, mentre persiste la rarefazione dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz. Crescono l’incertezza e la volatilità dei prezzi, tra ipotesi di de-escalation diplomatica e rischio di un’escalation militare
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