“Penso che noi non dobbiamo escludere nessuna opzione ma dobbiamo anche ricordarci che l'anno scorso il Parlamento aveva già autorizzato il Governo alla possibilità di una flessibilità sui conti per quanto riguarda le spese di difesa e sicurezza pari allo 0,15% del Pil, vuol dire 3,7 miliardi: se oggi lei chiede a me che cosa siano le spese di difesa e sicurezza il tema energetico ci sta dentro”.
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