Sebbene sia condivisibile l’obiettivo dell’Industrial accelerator act di riportare il peso dell’industria europea dall’attuale 14% al 20% del Pil Ue entro il 2035, “siamo scettici sull’impostazione che viene data a questo documento” perché “legare il rilancio dell’industria europea al Green deal denota ambiguità”. Così Antonio Gozzi, special advisor per l’Autonomia strategica europea, il piano Mattei e la competitività di Confindustria in audizione davanti alla commissione Industria del Senato
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