Aggiornato alle 13:51 del 1 luglio 2026

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Emissioni metano, Ddl in Senato. Confronto Ue con MonitorCH4 a Bologna

Il 9 luglio allo Spazio HERA la seconda edizione dell’evento promosso da Amici della Terra. Attesi rappresentanti di Eurogas, OGMP 2.0, Environmental Defense Fund Europe, IEA, Commissione Ue, ACER e autorità nazionali

Il passaggio parlamentare del DDL 1836 riporta al centro del confronto energetico l’attuazione in Italia del Regolamento UE 2024/1787 sulla riduzione delle emissioni di metano nel settore dell’energia. Il provvedimento, ora all’esame del Senato, interviene anche su due aspetti essenziali per rendere operativo il quadro europeo: la designazione formale del MASE come autorità competente e l’introduzione del regime sanzionatorio nazionale.

Il tema è stato al centro dell’audizione di Amici della Terra presso la 8° Commissione, con l’intervento di Tommaso Franci, responsabile della campagna dell’associazione sulle emissioni di metano. Secondo AdT, il primo anno di applicazione del Regolamento ha visto l’Italia collocarsi tra i Paesi più avanzati nella fase iniziale, grazie all’attività degli uffici del MASE e alla risposta degli operatori alle scadenze informative. Il ritardo principale resta però la mancata formalizzazione delle autorità competenti, prevista già per febbraio 2025.

Il nodo non è solo amministrativo. Senza una base normativa pienamente definita, non possono essere avviate con continuità le attività ispettive previste dal Regolamento. Tra queste rientra la prima campagna di ispezioni ambientali sugli impianti della filiera oil&gas, che avrebbe dovuto completare una prima fase entro il 5 maggio 2026. In questo quadro, Amici della Terra ha chiesto che il DDL chiarisca meglio il ruolo del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, con ISPRA e agenzie regionali, nel supporto alle verifiche e ai controlli.

La discussione si inserisce in un contesto europeo segnato anche dalle preoccupazioni sugli effetti delle nuove norme sugli approvvigionamenti, in particolare in vista delle scadenze dal 2027 sulle importazioni. Franci ha sostenuto in audizione come l’attuazione del Regolamento sia compatibile con sicurezza e diversificazione delle forniture, facendo ricorso ai margini di flessibilità già previsti dalla normativa europea, senza arrivare a sospensioni o svuotamenti del quadro regolatorio.

In questa fase, il confronto tecnico e istituzionale si sposterà anche a Bologna, dove il 9 luglio 2026, presso Spazio HERA, si terrà la seconda edizione di MonitorCH4, l’evento promosso da Amici della Terra dedicato alle tecnologie per il monitoraggio, la quantificazione e la riduzione delle emissioni di metano nel settore energetico.

L’evento aperto al pubblico (qui la registrazione: https://tinyurl.com/mr3a9zms ) avrà un profilo internazionale, con l’obiettivo di coinvolgere il settore del gas naturale a livello europeo e favorire il dialogo tra istituzioni, operatori, regolatori, associazioni e fornitori di tecnologie. Confermate le presenze di Andreas Guth, segretario generale di Eurogas; Georgie Passalaris, Stakeholder Engagement Lead di OGMP 2.0 – IMEO/UNEP; Lea Pilsner, Director EU Methane di Environmental Defense Fund Europe; oltre a rappresentanti di IEA, Commissione europea – DG Energia, ACER, gli uffici competenti del MASE e altre autorità competenti nazionali.

Il programma affiancherà alle sessioni regolatorie una rassegna di tecnologie e pratiche di monitoraggio, con imprese attive in rilevamento, quantificazione, digitalizzazione, riparazione e riduzione delle emissioni lungo le infrastrutture energetiche. Anche l’area espositiva sarà aperta per tutta la giornata e rafforzata rispetto alla prima edizione.




 

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