di Simone Mori*
Venerdì scorso la Commissione ha finalmente presentato l’attesa proposta di riforma dell’ETS. La riforma, prevista inizialmente per la fine del 2026, è stata anticipata su richiesta del Consiglio Europeo del marzo scorso in risposta alle esigenze di larga parte del sistema industriale europeo di alleviare il peso dei costi di compliance climatica per sostenere la competitività globale della nostra manifattura
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