Se i rialzi dei prezzi energetici da un lato possono rallentare la costruzione di nuovi edifici, soprattutto per via dei rincari dei costi di costruzione, dall’altro possono stimolare una nuova ondata di interventi di riqualificazione. Inoltre dal 2028, con l’Ets2, dovrebbe arrivare una spinta a incentivare ulteriormente l’abbandono di sistemi di riscaldamento alimentati da combustibili fossili. È quanto sostiene un’analisi della Banca centrale europea
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