In vista del Consiglio Europeo del 15 e 16 ottobre, che avrà al centro la competitività, le industrie energivore Ue tornano a chiedere una “profonda revisione del sistema Ets”, prezzi dell’energia accessibili e “una strategia più ampia e ambiziosa per affrontare le pratiche commerciali sleali e le persistenti distorsioni del mercato
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