Impedire l’espianto o l’eradicazione di piante di ulivo per realizzare impianti di energia da Fer. Questo l’intento di un emendamento che sta creando agitazione nel settore, presentato al Ddl Sviluppo settore agricolo dal deputato leghista Mirco Carloni, che oltre ad essere il relatore del provvedimento è anche il presidente della commissione Agricoltura che sta esaminando il disegno di legge.
L’obiettivo è chiaro: smontare la narrazione sempre più diffusa di una tecnologia che deturpa il paesaggio, mal vista dalla popolazione e ritenuta comunque meno conveniente rispetto alla fonte “sorella” (il fotovoltaico). Per affermare invece che non solo l’eolico serve al Paese ma, sondaggi alla mano, gli italiani lo vogliono.
Con il nuovo sistema per le connessioni “su 13 GW di capacità eolica disponibile potremo accogliere 5 GW di repowering senza rinforzi di rete, mentre ora sono quasi tutti vincolati”. Lo ha detto il direttore Strategie di Sviluppo Rete e Dispacciamento di Terna Francesco Del Pizzo intervenendo il 15 giugno all’evento Anev
Da un lato c’è l’impugnativa del Governo contro la legge umbra sulle aree idonee a ospitare impianti Fer, dall’altro il dibattito intorno al progetto eolico Phobos, oggetto di ricorsi e controricorsi dal 2023. Due dossier aperti su cui la Regione si prepara ad avviare un tavolo di confronto con l’Esecutivo
L’evoluzione del sistema elettrico nazionale, caratterizzata da una crescente integrazione di fonti rinnovabili e da una maggiore complessità gestionale della rete, richiede strumenti in grado di garantire osservabilità, controllo e sicurezza degli impianti di produzione
Il primo via libera della Camera al disegno di legge delega sul nucleare sostenibile riapre un capitolo strategico per il sistema energetico italiano. Il dibattito pubblico, com’è naturale, si concentra soprattutto sulle tecnologie disponibili, sui tempi di sviluppo, sui costi e sul ruolo che il nucleare potrebbe avere nel percorso di decarbonizzazione e di sicurezza energetica del Paese
L’Italia potrà contare al 2035 su un parco circolante elettrico e plug-in composto da quasi 8 milioni di veicoli, in grado di diminuire i consumi oil, e di conseguenza le importazioni, di circa 34,6 milioni di barili di petrolio
Dopo l'annuncio dato dal Primo Ministro del Pakistan, si delinea un accordo tra Stati Uniti e Iran che dovrebbe – il condizionale è d’obbligo dato che un accordo è già stato annunciato più volte – definire la cessazione delle operazioni militari e, nei successivi 30 giorni, le condizioni della riapertura dello stretto di Hormuz, che richiederà operazioni di sminamento a cui parteciperanno i paesi europei, tra cui l’Italia
Quotazioni internazionali dei raffinati ieri in calo con il raggiungimento dell’intesa Usa-Iran per porre fine alla guerra nel Golfo e riaprire lo Stretto di Hormuz. E sulla rete carburanti proseguono i ribassi degli operatori sui prezzi consigliati
L’evento, anticipato da QE circa un mese fa, è infine arrivato: Proxigas festeggia i primi 80 anni di attività. Per celebrare questo traguardo, l’associazione presenta il 16 giugno il volume speciale "Il gas e gli italiani"
L’evoluzione del sistema elettrico nazionale, caratterizzata da una crescente integrazione di fonti rinnovabili e da una maggiore complessità gestionale della rete, richiede strumenti in grado di garantire osservabilità, controllo e sicurezza degli impianti di produzione
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