di C.M.
Il destino della “control room” degli impianti idroelettrici di Terni diventa oggetto di frizione tra Enel e la Regione Umbria. Il tutto nell’ambito del delicatissimo tema del rinnovo delle concessioni idro, che peraltro l’amministrazione regionale intende affrontare tramite la costituzione di una società mista pubblico-privata, nella quale dovrebbero entrare anche gli energivori locali
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