di Léa Pilsner*
Dall’invasione russa dell’Ucraina, l’Europa ha imparato una lezione importante: la sicurezza energetica non riguarda solo l’approvvigionamento di molecole, ma la comprensione dei rischi. Gli shock del gas del 2021-2022 hanno messo in luce non solo lacune nelle forniture, ma anche la dipendenza dell’Europa da catene di approvvigionamento opache e la scarsa visibilità sulle vulnerabilità operative, geopolitiche e ambientali a monte
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