Aggiornato alle 13:14 del 6 luglio 2026

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Emissioni metano, dalle regole UE alle tecnologie: il confronto Monitor CH4

Il 9 luglio allo Spazio HERA di Bologna la seconda edizione dell’evento promosso da Amici della Terra. Focus su tecnologie, operatori e attuazione del Regolamento 2024/1787

Il Regolamento UE 2024/1787 sulla riduzione delle emissioni di metano nel settore energetico entra nella fase in cui gli obblighi europei devono tradursi in strumenti operativi. Oltre al dibattito in corso in Europa sul tema della compliance per il gas importato, fondamentali rimangono le scadenze riguardanti le attività di monitoraggio, verifica e riparazione, in queste categorie ricadono quasi due terzi degli obblighi complessivi previsti dal regolamento nei paesi UE.

Il progressivo spostamento del sistema da un approccio basato su stime generali a uno fondato su dati misurati, tracciabili e verificabili significa per gli operatori della filiera del gas naturale investimenti in campagne di rilevamento, individuazione delle sorgenti emissive e dimostrazione dell’efficacia degli interventi di riparazione. Il tema non riguarda quindi solo l’adempimento regolatorio, ma anche l’evoluzione industriale delle infrastrutture energetiche.

In questo quadro si inserisce la seconda edizione di MonitorCH4, in programma il 9 luglio 2026 a Bologna, presso lo Spazio HERA. L’evento promosso da Amici della Terra è dedicato alle tecnologie per il monitoraggio, la quantificazione e la riduzione delle emissioni di metano nel settore energetico, e dopo il successo della prima edizione si rivolge quest’anno agli stakeholder internazionali.

L’apertura al panorama europeo risponde alla natura stessa del Regolamento. Gli obblighi su MRV e LDAR riguardano infrastrutture nazionali diverse ma basate su filiere gas con esigenze tecniche analoghe: produzione, trasporto, distribuzione, stoccaggio, Gnl, impianti offshore e siti inattivi. La sfida è costruire standard applicabili, mantenendo un equilibrio tra accuratezza delle misure, sostenibilità dei costi e benefici ambientali.

Su questo terreno l’Italia può giocare una partita rilevante. La filiera nazionale dispone già di competenze industriali e tecnologiche nel campo della gestione delle reti, del rilevamento delle perdite, della sensoristica, della digitalizzazione, della quantificazione delle emissioni e degli interventi di riparazione. Il Regolamento può quindi diventare un driver di sviluppo per imprese e operatori specializzati in un mercato in evoluzione.

MonitorCH4 nasce proprio con questo obiettivo: mettere in relazione domanda e offerta di tecnologie, servizi e competenze utili all’attuazione delle nuove regole. Alla conferenza si affiancheranno un’area Expo aperta per tutta la giornata e il catalogo annuale delle imprese e delle tecnologie, pensato come strumento permanente per presentare soluzioni già disponibili e linee di sviluppo future.

Il programma prevede il confronto tra istituzioni, operatori, autorità, associazioni e organismi internazionali. Tra gli interventi confermati figurano Andreas Guth, segretario generale di Eurogas; Georgie Passalaris, Stakeholder Engagement Lead di OGMP 2.0 – IMEO/UNEP; Lea Pilsner, Director EU Methane di Environmental Defense Fund Europe; Sadhika Gulati dell’IEA; oltre a rappresentanti della Commissione europea – DG Energia, di ACER, del MASE e di autorità competenti nazionali. Le iscrizioni per partecipare sono ancora aperte a questo link.

Ampio spazio sarà dedicato proprio alla rassegna di tecnologie e pratiche di monitoraggio. Tra le imprese presenti figurano realtà attive in sistemi di rilevamento, piattaforme digitali, sensoristica, soluzioni per reti gas, monitoraggio offshore, quantificazione e riparazione delle emissioni, con il coinvolgimento di operatori e fornitori. Qui il programma completo della giornata. 

Per il settore gas, MRV e LDAR rappresentano il banco di prova dell’attuazione del Regolamento. La riduzione delle emissioni dipenderà dalla capacità di rendere confrontabili i dati, verificabili le misure e tempestivi gli interventi. In questa prospettiva MonitorCH4 si propone come sede operativa di confronto tra regolazione, industria e tecnologie, in una fase in cui la politica europea sul metano entra nella sua dimensione applicativa.




 

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