di Dario Stefano*
La crisi dello Stretto di Hormuz ha reso reale uno scenario estremo. Un’arteria dell’economia mondiale è diventata insicura, mostrando la fragilità di un sistema energetico fondato sull’idea che le rotte commerciali restino sempre aperte, senza infrastrutture capaci di assicurare almeno un margine temporaneo di autonomia.
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