Negli ultimi anni i procedimenti ambientali di competenza statale sono aumentati per numero e complessità, determinando “un significativo allungamento dei tempi istruttori”. Da qui la necessità, tramite il DL Ambiente n. 177/2026, di un intervento normativo per “rafforzare le strutture tecniche competenti, assicurare maggiore efficienza organizzativa ed evitare ulteriori ritardi nei procedimenti autorizzativi e valutativi in corso”.
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